Tramway Bruino
L'arrivo del Tramway a Bruino
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Quando il Tramway portava da Giaveno a Torino, una storia che non andrebbe mai dimenticata

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Tutti sanno che tanto tanto tempo fa dalla Val Sangone si poteva raggiungere Torino in treno. Ma non con un treno normale, si chiamava Tramway. Dello storico mezzo di trasporto oggi sono rimaste tante fotografie e una trattoria a Sangano che ne ha ereditato il nome ed è posizionata esattamente dove una volta c’era la stazione. Le immagini arrivate ai giorni nostri però sono tutte in bianco e nero, infatti il Tramway fu istituito agli inizi degli anni Ottanta del mille ottocento e cessò la sua attività nel 1958. Non da subito, ma comunque in poco tempo, servì i residenti di Torino, Beinasco, Orbassano, Bruino, Sangano, Trana, Giaveno, Piossasco, Cumiana, Frossasco e Pinerolo.

Treno a vapore con una caratteristica: lentissimo

L’idea di una linea ferroviaria economica per Giaveno nacque nel 1877, ma nonostante piacesse a molti non se ne fece nulla. Venne invece realizzata nel 1881 e inizialmente univa Torino a Orbassano. Tre mesi dopo l’inaugurazione (l’11 settembre 1881) si allungò fino a Piossasco, nel 1882 a Trana e, nel 1883, grazie allo stanziamento del Comune di 300.000 lire, fino a Giaveno. In seguito la linea che partiva da Torino venne ramificata da Orbassano, una giungeva a Giaveno e l’altra a Pinerolo.

Tramway Sangano

Storica fermata a Sangano

Il Tramway era un mezzo a vapore ed era costruito da carrozze chiamate “giardiniere”. Le vetture erano aperte e a protezione dei passeggeri c’erano solamente delle balconate. Al centro erano presenti alcuni posti a sedere. Una delle caratteristiche che tutti conoscevano all’epoca era la lentezza del treno. Il tempo medio di percorrenza tra Giaveno e Torino era di due ore, tempo che però poteva allungarsi di molto soprattutto in inverno (più avanti è spiegato il perché). I bambini amavano inseguire il Tramway del Tramway, ma non solo: quest’ultimo fu oggetto di una scommessa da parte di un maratoneta che, partito da Orbassano, arrivò prima del trenino a vapore all’attuale Sangano.

A Trana i passeggeri dovevano spingere

Dicevamo che la lentezza del Tramway era cosa nota a tutti. Così come i problemi che aveva andando verso Giaveno una volta giunto a Trana quando la strada diventava quella salita che tutti noi oggi percorriamo in auto. Lì il trenino arrancava e i passeggeri erano costretti a scendere e spingere. Sì proprio così. E la stessa cosa accadeva quando c’erano troppe persone a bordo e pesava troppo. Era comunque il mezzo di trasporto principale dell’epoca che attraversava tutta la Val Sangone. I prezzi variavano dai chilometri percorsi a bordo del treno: venduti andata e ritorno, potevano andare da un minimo di 60 centesimi a poco più di 2 lire.

Doppio mitragliamento aereo e fine del Tramway

Tramway Giaveno

Stazione a Giaveno

Durante la guerra il Tramway subì un doppio attacco aereo. Il 9 gennaio 1945 a Orbassano ci fu un mitragliamento che arrivò dai cieli dove persero la vita 31 passeggeri. Altri 34 rimasero feriti. Una nuova incursione aerea avvenne pochi giorni dopo, il 27 gennaio, nel territorio dell’attuale Sangano (all’epoca Bruino). Anche qui ci furono vittime e gravi danni alla linea da Sangano a Bruino tanto che per un tratto i passeggeri dovevano “farsela” a piedi. Il Tramway sopravvisse alle due Guerre e rimase in servizio fino al 1958 quando venne decisa la sua sostituzione con più moderni autobus. Tracce dello storico trenino rimasero fino al 1962: spariti i binari nacque l’attuale via Torino.

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