Rivalta

Stazione ferroviaria al San Luigi, il sindaco di Rivalta: “Bene, ma così è irraggiungibile”

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Nemmeno una settimana fa è stato dato il via libera alla progettazione esecutiva della stazione ferroviaria dell’ospedale San Luigi di Orbassano. Quella che nel 2016 è stata annunciata dalla Regione Piemonte i cui lavori dovrebbero terminare nel 2020. Una data entro cui però ci sono parecchi lavori da fare e non solamente riguardanti gli scavi per la nuova struttura. Il sindaco di Rivalta, Nicola De Ruggiero, si è battuto durante la Conferenza dei Servizi per portare l’attenzione anche sull’uscita della tangenziale a Beinasco e sulla necessità di allargare strada San Luigi. “Altrimenti la stazione sarà un’opera monca”, ha sostenuto, “che non sviluppa appieno tutte le sue potenzialità”.

“Se non si interviene immediatamente con la soppressione del casello di Beinasco e il raddoppio di strada San Luigi”, ha evidenziato, “l’intera operazione potrebbe comportare un inutile dispendio di risorse pubbliche”. Secondo il primo cittadino di Rivalta infatti si correrebbe il rischio che, senza una modifica sostanziale della viabilità d’accesso alla nuova infrastruttura, questa risulterà irraggiungibile dai potenziali fruitori. “Particolarmente critica è la situazione in entrata e in uscita dalla tangenziale di Torino al Sito interporto di Orbassano, utilizzato per evitare la barriera a pagamento di Beinasco. Quando al già congestionato traffico attuale si andrà ad aggiungere quello degli utenti della nuova stazione ferroviaria il rischio di un collasso del sistema stradale è certo. Motivo in più che richiede la soppressione del casello di Beinasco, che continua a operare in regime di proroga”.

Altro problema è la SP174, strada San Luigi. “La principale via d’accesso alla futura stazione ferroviaria, dovrà sopportare un ulteriore incremento di traffico e di passaggi”, sottolinea De Ruggiero, “motivo che richiede non solo l’allargamento della carreggiata, ma anche una messa in sicurezza dell’intero tratto prima dell’apertura della nuova stazione”.

La nuova stazione prevede un parcheggio da 400 posti auto. Insufficienti secondo Nicola De Ruggiero. “L’area di parcheggio va dunque ampliata, sfruttando al meglio gli spazi ancora a disposizione, così come va migliorato l’ingresso nel parcheggio stesso, accorciato e reso più sicuro il percorso pedonale verso l’ospedale e migliorato l’inserimento paesaggistico della stazione”.

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