SanganoStorie e curiosità

17 settembre 1955: Sofia Loren a Sangano per incontrare il papà del cinema

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Forse i giovani sanganesi non sanno chi sia Giuseppe Filippi, ma è una di quelle persone a cui dobbiamo davvero tanto in Italia. Si tratta dell’uomo che portò nel Belpaese il primo cinematografo: glielo diedero addirittura i fratelli Lumiere con cui collaborò per diverso tempo in Francia. Ma non solo: ritornò in Italia con sette film in valigia e li proiettò a Milano dove ebbe molto successo. Si convinse a realizzarne uno lui stesso, “Bagno di Diana”, il primo film girato in Italia nella storia. Forse semplificando si può dire che Giuseppe Filippi è stato il papà del cinema in Italia. Senza di lui, chissà come sarebbe andata.

Nato nel 1865 a Montanera, un comune in provincia di Cuneo che oggi conta meno di 800 abitanti, visse nel torinese gli ultimi sedici anni della sua vita, precisamente a Sangano. Una scelta di vita che lo portò a morire nella comunità tra Trana e Bruino nel 1956. La sua fama in quegli anni era invidiabile, purtroppo non tanto quanto le sue finanze. Un anno prima di morire riuscì a fare qualcosa che per l’epoca sembrava un sogno per tutti: nel settembre del 1955 portò a Sangano Sofia Loren, una delle attrici più amate d’Italia. “Noi del cinema dobbiamo molto anche a lei”, disse la Loren dopo aver ascoltato la storia di Giuseppe Filippi direttamente dalla sua voce, “nessuno dovrebbe dimenticarsi di lei”.

Il giorno di Sofia Loren a Sangano venne ripreso da tutti i giornali del posto, compresa La Stampa di Torino. L’attrice, che aveva appena 21 anni ma aveva già all’attivo film con Federico Fellini, Mario Mattioli, Mario Soldati e Vittorio De Sica, ebbe due giorni molto intensi nel torinese: prima fu ospite alla Fiat di Mirafiori dove ad attenderla ci furono migliaia di operai sorridenti e felici di poterla salutare. Poi il programma la portò a trenta chilometri da Torino, in quel di Sangano.

La Gazzetta del Popolo dell’epoca descrisse così quell’avvenimento: “Poi, abbandonata Mirafiori, l’attrice si recò a Sangano, un villaggio nelle vicinanze di Trana, dove l’attendeva Giuseppe Filippi, il più vecchio operatore cinematografo che il mondo conosca. Il vecchio papà del cinema e la giovane stella che il cinema ha reso celebre, teneramente si abbracciarono mentre i popolani, coloro i quali a Sangano venerano nel Filippi il decano del paese, il più vecchio e saggio uomo della contrada, senza per altro sapere quale meravigliosa storia quest’uomo ha vissuto, applaudirono attoniti, storditi”.

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