Giaveno

Sgarbi a Giaveno: arrivo a casa Gonin da Trieste alle 5.30, saltato il pranzo, Salone e Firenze

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Casa Gonin a Giaveno

Villa Marsili (casa Gonin) dove ha dormito Sgarbi © Airbnb

La giornata di Vittorio Sgarbi a Giaveno è iniziata tardi, o presto a seconda di come la si guardi. Il famoso critico è arrivato a casa Gonin quando erano ormai le 5.30 di mattina. E dove poteva soggiornare se non nella dimora storica del famoso pittore: una villa immersa nel verde situata nella borgata Buffa (vedi tutte le foto). Non se l’è goduta molto però perché nella mattinata lo aspettava l’inaugurazione della sala museale e il taglio del nastro della mostra temporanea dedicata a Lorenzo Alessandri, pittore che visse e lavorò a Giaveno per oltre cinquant’anni.

L’arrivo alle 5.30 da Trieste

Come detto Sgarbi è arrivato a Giaveno quando ormai era notte fonda, anzi per essere più precisi era praticamente mattina. La sera prima, sabato 11 maggio, era stato a Trieste con il suo spettacolo su Leonardo Da Vinci. Ha finito tardi e prima di dormire qualche ora a Villa Marsigli (il nome di casa Gonin) ha dovuto fare quasi 600 chilometri passando vicino Venezia, Verona, Bergamo e Milano. Poi l’arrivo a Giaveno con il suo staff al seguito.

In ritardo, ma ecco Vittorio Sgarbi

La folla che si è radunata intorno alle 10 di fronte a Villa Marchini, la sede del Comune di Giaveno, ha fatto da subito capire l’importanza

Sgarbi a Giaveno

Il taglio del nastro della mostra Alessandri @valsangonelife.it

dell’evento per una città che è sempre più spesso luogo di eventi importanti. Ieri mattina erano presenti tutti, il sindaco Carlo Giacone, i consiglieri di maggioranza e opposizione e i candidati che tra meno di tre settimane sapranno che destino li aspetta. Oltre a loro c’erano tanti Giavenesi, ma non solo. L’evento sarebbe dovuto iniziare alle 11, ma Sgarbi ha tardato di una mezz’oretta. Ce lo si poteva aspettare. Si è però fatto perdonare con un lungo intervento in cui non ha parlato solo di Lorenzo Alessandri, ma ha anche fatto il suo solito “show” non risparmiando frecciatine sul Governo e parole dure contro alcuni fatti accaduti al Salone del Libro di Torino e sulla Biennale di Venezia. A seguire il bagno di folla: autografi, selfie e baci, Sgarbi non si è certo risparmiato. E nonostante il calore delle persone non c’era ombra di bodyguard né di sicurezza o forze dell’ordine. Tutto è andato liscio come l’olio. Anche quando, ed è stato bello vederlo di persona, ha camminato per Giaveno per andare dal cortile del palazzo comunale alla mostra allestita nella palestra restaurata dellAzzurra doveeeeea vecchia scuola Anna Frank.

Tutte le foto di Sgarbi a Giaveno >>

Il video della giornata di Sgarbi >>

Pranzo? Macché, c’è il Salone del Libro

Durante il buffet organizzato per l’apertura della mostra su Lorenzo Alessandri, Vittorio Sgarbi non è riuscito a mangiare né a bere nulla. Ha passato il tempo a salutare le tante persone presenti e a parlare con chiunque gli si avvicinasse. Se poi si trattava di belle donne, non ha mai mancato di sottolinearlo. Questo è Vittorio Sgarbi. Il suo staff al contrario è riuscito a mangiucchiare qualcosina, ma poca roba. “Non mangeremo fino a stasera tardi, abbiamo ancora un po’ di impegni”, ci confessa Paola Camarco, la sua assistente che non lo lascia nemmeno un secondo da solo.

Salone del Libro e infine Firenze

Nonostante le parole dure spese per il Salone del Libro, Sgarbi non ha mancato nemmeno quest’anno l’appuntamento e ha presentato il libro di Franco Corbelli “La favola del piccolo Cisse”. Appuntamento – da programma – alle 14.30 in Sala Azzurra dove, cosa ovvia, è stato atteso da tante persone desiderose di incontrarlo. Le parole dette durante la presentazione sono diventate materiale per i giornali nazionali. Finito l’incontro nuovo viaggio, questa volta alla volta di Firenze, città in cui chiuderà il suo spettacolo il prossimo 29 novembre, prima di fare rientro a Roma dove lo attende il suo ruolo di parlamentare. Ultima annotazione: ha cenato, era tardi ma non è andato a letto a digiuno. Si è concesso un ristorante a Piacenza lungo il viaggio per la Toscana.

Vittorio Sgarbi a Giaveno per il museo di Lorenzo Alessandri

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