Giaveno

“A Giaveno nel week end non ci si deve ammalare”, lo sfogo dopo il ‘no’ dell’ospedale

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Continua a far discutere la situazione dell’ospedale di Giaveno e in particolare il suo “Pronto Soccorso”. L’ultima in ordine cronologico a vedersi rimandata verso gli ospedali di Orbassano o Rivoli è stata una signora residente proprio a Giaveno che, giunta nella struttura sanitaria per accompagnare la cognata per l’insorgere di alcuni problemi di respirazione e dolori alla schiena, sperava di poter capire quale fosse il problema magari facendo una lastra. E invece si è sentita dire che doveva spostarsi a Orbassano o Rivoli perché “il sabato e la domenica non si fanno lastre a Giaveno”.

Il perché purtroppo è semplice da spiegare. Quello di Giaveno non è un Pronto Soccorso, ma un Punto di Primo Intervento attivo con un orario (cosa che già lo differisce dai Pronto Soccorso) che va dalle 8 alle 20. Le emergenze qui sono gestite solamente così, perché il Punto di Primo Intervento risponde a bisogni sanitari urgenti ma non gravi, che possono essere risolti senza ricorso immediato a esami strumentali, visite specialistiche o ricovero. Dopo la valutazione medica può essere infatti necessario terminare gli accertamenti al Pronto Soccorso. Quindi a Orbassano o a Rivoli.

“Com’è possibile? Se mi succede qualcosa posso morire prima di arrivare a Rivoli”, denuncia la donna che, alla fine, si è recata al Pronto Soccorso di Rivoli dove ha ricevuto l’adeguata assistenza. “Per fortuna non è nulla di grave. Non ho parole, questa è la Sanità. A Giaveno nel week end non ci si deve ammalare”.

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