Incidente Sangano da lontano
Sangano

Dopo l’incidente a Sangano si cerca una soluzione, il sindaco Merletti: “Incontriamo l’ex Provincia e…”

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Non basteranno diversi giorni per cancellare i segni del tragico incidente che venerdì ha spezzato la vita a un giovane neo papà di 26 anni, Luigi Libero di Trana, così come non è bastato un mese per far sparire le tracce dell’altro incidente avvenuto allo stesso modo (ma per fortuna con un finale diverso) il 10 maggio scorso. Segni che comprovano la pericolosità di quella strada, la provinciale di via Pinerolo Susa che da Bruino porta dritta dritta fino a Trana. Un rettilineo pericoloso in cui il limite di velocità non viene quasi mai rispettato, dove i pedoni attraversano solo se non ci sono auto all’orizzonte (nonostante le strisce ben segnalate) e dove i sorpassi non dovrebbero avvenire e invece sono all’ordine del giorno. Cambierà mai qualcosa? Lo abbiamo chiesto al neo sindaco Alessandro Merletti.

Tante ipotesi: dossi, autovelox, rotonde e municipale

Lo scenario non è dei più semplici. Via Pinerolo Susa è una strada provinciale gestita dalla Città Metropolitana. Questo il primo cittadino ce lo ripete più volte. “Ci siamo attivati subito appena saputa la tragica notizia. Abbiamo già programmato alcuni incontri e sopralluoghi con l’ex Provincia e con le forze dell’ordine”. Questi dovrebbero avere luogo lunedì e martedì, ma trovare una soluzione non è semplice. “Anche ci dessero la possibilità di fare una rotonda, è solo un esempio, ci vorrebbe parecchio tempo prima di realizzarla e bisognerebbe trovare i fondi. Una cosa tutt’altro che semplice”. Calcolano che la Città Metropolitana in questo momento non ha grandi risorse disponibili, è ancora più arduo pensare a uno stravolgimento che possa risolvere tutti i problemi.

Quanto alle altre soluzioni la situazione è la medesima: “I dossi sono un discorso particolare. Il tratto di strada da Trana a Bruino è tutto dritto e spesso le auto raggiungono velocità elevate. I dossi rischiano, se non rispettati, di trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso”. Anche l’autovelox potrebbe essere limitante perché molti automobilisti potrebbero rallentare in prossimità dell’occhio elettronico per poi riaccelerare una volta superato. “Dovremmo mettere i vigili fissi a bordo strada, ma è una cosa impossibile. Vediamo cosa esce fuori dagli incontri con la Città Metropolitana e con le forze dell’ordine”.

Rotonda? C’è un problema di falda acquifera

Prima accennavamo all’ipotesi di una rotonda. Questa era una soluzione paventata diversi anni fa, ma dopo tutti i permessi avuti ci si è dovuti stoppare. Sarebbe dovuto nascere un centro commerciale di fronte all’attuale bar La Rotonda, almeno fino a quando venne scoperto che c’era un grosso problema di falda acquifera che ne ha di fatto reso impossibile la realizzazione. La speranza è che la più presto si corra ai ripari.

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