Rivalta

Auto impazzita al Bicigrill di Rivalta, adulti e bambini salvi per pochi metri

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Nel pomeriggio di ieri a Rivalta è avvenuto un incidente che solo per poco non è stato causa di una tragedia. Una Fiat Croma, con a bordo quattro persone e il cui automobilista era in stato di ebbrezza, arrivando da via Pergolesi in direzione del Bicigrill, invece di svoltare in via Piossasco, ha “bruciato” il segnale di stop e ha attraversato in diagonale la carreggiata prima di finire sulla pista ciclabile prima e nel giardino poi. In tutto questo sono stati distrutte due barriere poste a protezione dell’area pedonale/ciclistica, una pietra molto grande e pesante posta come dissuasore e il muro di una fabbrichetta.

All’inizio dicevamo che è stata sfiorata la tragedia, questo perché la corsa della Fiat Croma è terminata a un metro dal Bicigrill quando, in quel momento, erano presenti decine di famiglie. Destino o fortuna, fatto sta che incredibilmente nessuno si è fatto male, né i clienti, né i due occupanti della vettura (due sono fuggiti appena si è fermata l’auto) che hanno rifiutato le cure mediche.

“Avevamo il locale pieno, è stata una fortuna che nessuno si sia fatto male”, ci racconta Jacopo, il titolare del Bicigrill, “quando abbiamo visto quella macchina abbiamo capito subito che qualcosa non andava. La fortuna è che pur non rispettando i cartelli stradali, andando ad alta velocità in una domenica in cui Rivalta era piena di persone per la Sagra del Tomino, non sia successo nulla di irreparabile. Questo anche grazie alle tante protezioni che il Comune ha voluto installare”.

Quando la Fiat Croma si è fermata dal suo interno sono uscite due persone e si sono date alla fuga. Le altre due invece per poco non sono diventate oggetto della rabbia dei presenti, spaventate per quello che poteva succedere.

Sul posto sono rapidamente arrivati i carabinieri di Orbassano, la polizia municipale, i tecnici della società elettrica che hanno dovuto ripristinare la centralina saltata in aria dopo essere stata colpita dalla macchina: “Siamo rimasti da subito senza corrente e abbiamo dovuto chiudere il locale”, la conferma di Jacopo.

Come si è concluso il tutto? Con il rifiuto dell’automobilista di sottoporsi all’alcol test e la conseguente denuncia e ritiro della patente di guida. Inoltre sia quest’ultimo che l’amico hanno rifiutato anche le cure mediche.

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