Funerale Luca Bongiovanni
Giaveno

Una folla per l’ultimo saluto a Luca Bongiovanni, commovente la lettera della mamma

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Due Comuni – Giaveno e Trana – uniti in un unico dolore. Quasi 500 persone hanno voluto essere presenti mercoledì 8 maggio per l’ultimo saluto a Luca Bongiovanni. Una folla sia fuori che dentro chiesa San Lorenzo a Giaveno, come unita in un abbraccio per un uomo nato a Trana 41 anni fa e scomparso prematuramente, sconfitto da un “momento di grandissimo sconforto”, come ha scritto la mamma Mirella in una lettera toccante letta da un amico di Luca durante il funerale. In prima fila la compagna Anna, la figlia Sirya, i genitori Mirella e Loris, il fratello Marco con la moglie Emanuela e la loro bambina.

In tantissimi per l’ultimo saluto a Luca Bongiovanni

Familiari, amici, conoscenti, ragazzi e ragazze iscritte nelle due palestre “Ginnic Life” di cui era contitolare, o semplicemente chi è rimasto colpito dalla scomparsa di Luca Bongiovanni. Tutti presenti e con le lacrime agli occhi davanti alla bara del quarantunenne. A celebrare il rito funebre è stato don Gianni Mondino che ha parlato della cattiveria del mondo in cui viviamo e del coraggio che tante volte ci vuole per andare avanti. “Bisogna partire dalle nostre azioni quotidiane: quando facciamo violenza siamo nemici della vita”.

La lettera della madre: “Non giudicatelo. Ora ci protegge dall’alto”

“Luca si è trovato in un vicolo buio e senza uscita, il suo carattere forse troppo debole non lo ha aiutato a superare questo momento di grandissimo sconforto”. Parole scritte dalla madre di Luca Bongiovanni, la stessa che però non è riuscita a leggerle in chiesa. Ha lasciato la parola a un amico di suo figlio: “Luca amava la sua adorata bimba e la sua famiglia. Nonostante l’aiuto costante di suo fratello Marco e di sua moglie Emanuela, i genitori e pochissimi amici, tutti insieme non siamo riusciti a fargli vedere la luce. Lo vogliamo ricordare per le sue passioni lavorative, portate sempre a termine con caparbietà e successo partendo dal nulla, e lo immaginiamo ora sereno in un luogo di grande pace che ci osserva e ci protegge dall’alto”.

“Non giudicatelo per il gesto estremo”, scrive ancora mamma Mirella, “perché era veramente disperato, ma nonostante ciò mai una parola cattiva. Anzi ha voluto ricordare con un ultimo scritto il bene verso la sua famiglia e un ringraziamento verso chi gli è stata vicino. Ciao Luca, mamma e papà ti amano e sperano che il Signore ti accolga tra le sue braccia”.

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