Trana

Un progetto da 200mila euro: la tranese Chiara Paviolo tra i vincitori del Marie Curie-Sklodowska

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Ha lavorato duramente per tre mesi per presentare un progetto valido a tal punto da vincere una borsa di studio da 200mila euro. Da oggi Trana ha un nuovo nome di cui andare fiero: quello dell’ingegnere Chiara Paviolo, 33 anni, tra le premiate del bando Marie Curie-Sklodowska grazie a un piano di lavoro riguardante il mondo delle cellule e dei neuroni, di come questi comunicano con il cervello. Uno studio che potrebbe permettere di capire cosa succede ad esempio in caso di morbo di Parkinson quando, al contrario, non c’è comunicazione. Insomma una ricerca molto difficile a cui però Chiara Paviolo dedica corpo e anima a Bordeaux, città francese in cui vive con suo marito e il suo bimbo.

Dopo il liceo scientifico Pascal di Giaveno, Chiara si è trasferita scolasticamente a Torino dove si è laureata al Politecnico in ingegneria biomedica. Senza farsi troppe domande è partita per Melbourne, in Australia, per imparare l’inglese e per studiare ancora all’Università di Swinburne. In poco diventa assistente di ricerca, ruolo mantenuto per sette anni, fino al 2016, quando riparte alla volta di Bordeaux e inizia il dottorato all’Istituto di ricerca d’Ottica.

Grazie a un professore francese Chiara inizia a mettere nero su bianco il progetto da presentare per la borsa di studio. Ogni anno sono circa 10mila le domande che vengono fatte, ma nemmeno mille di queste superano la rigida selezione. Ma Chiara Paviolo ce l’ha fatta e ora finalmente potrà godere del finanziamento per proseguire la sua attività di ricerca con maggiore tranquillità e autonomia.

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