Casa Camosso a Rivalta
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Rivalta

Donata al Comune di Rivalta casa Camosso, l’ultimo gesto d’amore verso la sua Città

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Al civico numero 49 di via Giuseppe Griva a Rivalta c’è una cascina che sembra abbandonata da anni. Se molti fino a poco tempo fa si chiedevano a chi appartenesse, oggi la risposta è chiara. Ma non solo: racconta anche una bella storia della cittadina Torinese. A febbraio si è spenta Maria Eugenia Camosso, anatomopatologa e insegnante di anatomia umana all’università di Bari, nata a Rivalta il 31 dicembre del 1920. Quella cascina era sua, era la sua dimora quando, prima di terminare gli studi universitari e trasferirsi a Bari, viveva ancora in Val Sangone. Alla sua morte l’immobile è andata all’unico erede, Beniamino Rolando Ambrosi, che dagli Stati Uniti, Paese in cui risiede, ha dato mandato di donare la cascina di via Griva all’amministrazione comunale.

Casa CamossoHousing sociale nella cascina Camosso

L’ufficialità della donazione avverrà nel prossimo Consiglio comunale. Le idee su cosa diventerà questa struttura di oltre 1.400 metri quadri, divisa tra stanze, giardino e una vecchia stalla, ci sono già e sono state suggerite direttamente dall’erede di Maria Eugenia. Si invita il Comune a “valorizzare l’immobile, in relazione ai bisogni e alle domande della comunità e del territorio”. Potrebbe diventare dunque una residenza per persone in difficoltà o servire alle associazioni del territorio.

Il cuore di Maria Eugenia Camosso sempre a Rivalta

Nonostante abbia passato una vita lontana da Rivalta, conducendo studi sull’embriologia e ricerche (innovative e originali per quegli anni) sull’accrescimento e sull’invecchiamento dei tessuti, Maria Eugenia Camosso ha lasciato il cuore a Rivalta, città che ha intitolato anche la piazza davanti alla chiesa dei Santi Pietro e Andrea a suo fratello Emilio, partigiano scomparso l’8 marzo del 1944 in uno scontro a fuoco con i soldati tedeschi. Prima di morire Maria Eugenia ha chiesto che le sue spoglie tornassero a Rivalta. E così è stato: lo scorso 4 febbraio il feretro è stato trasferito da bari e sepolto nella tomba di famiglia. Ora è di nuovo a casa.

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