Rivalta

«L’autovelox era presegnalato da due cartelli», la municipale di Rivalta chiarisce ogni dubbio

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“Il cartello c’era, anzi ce n’erano ben due. Da qualche anno ogni volta ne fotografiamo la presenza per evitare qualsiasi tipo di problema e, come si può ben vedere, le immagini apparse sul web non raccontano la verità”. Queste le parole del comandante Giulio Facchini della polizia municipale di Rivalta dopo il nostro articolo sulle critiche mosse in alcuni gruppi Facebook per due fotografie postate in cui si vede una Fiat Stilo “civetta” del Comune di Rivalta in via Giaveno con all’interno due agenti e un autovelox.

Qualcuno aveva già screditato quelle fotografie dicendo che nella mattinata del 13 marzo sullo stradone c’erano due cartelli “Controllo elettronico della velocità”, anche se uno non si poteva vedere dalle immagini. E la conferma ci è arrivata direttamente dal Comando di polizia locale, corredata dalle foto che alleghiamo: “La presegnalazione era posta in essere da un ulteriore cartello mobile (oltre a quello nelle immediate vicinanze dell’autovelox, ndr) posto a una distanza di circa 150 metri, distanza più che sufficiente a presegnalare la postazione di rilevamento in un tratto di strada ove vige il limite dei 50 chilometri orari”.

“Io voglio evitare che si creino incidenti, voglio garantire la sicurezza stradale”, ci spiega ancora il comandante Facchini, “quello di via Giaveno è un tratto di strada in cui la velocità massima consentita è di 50 chilometri orari, ma non sempre viene rispettata. Non ci mettiamo a fare controlli stradali per fare cassa, anche perché di multe quella mattina ne abbiamo fatte 5 o 6”. E sull’uso dell’auto cosiddetta “civetta”, ci dice: “Noi utilizziamo gli strumenti che ci mette a disposizione la legge. L’utilizzo di un’auto comunale senza scritte è consentito e lecito. Oltretutto in questi casi potrebbe anche non esserci alcuna vettura, ma solo gli agenti con l’autovelox. Inoltre è una scelta dettata anche dalla disponibilità dei mezzi, ma nulla è fatto in maniera irregolare. Anzi, per quanto riguarda i cartelli di presegnalazione, li abbiamo adeguati innalzandoli per renderli ancora più visibili. Tutto nonostante siano già belli grandi e con i caratteri chiari”. Nessun controllo della velocità “contra legem” dunque, gli automobilisti possono stare tranquilli.

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