Sangano

Conti correnti dei risparmiatori svuotati, 63enne residente a Sangano ai domiciliari

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L’indagine è partita da Reggio Calabria, ma le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri sono arrivate fino in Val Sangone, precisamente a Sangano. Una donna, E.S. di 63 anni, è agli arresti domiciliari dal 16 maggio scorso perché, insieme ad altre 28 persone quasi tutte residenti tra Calabria e Piemonte, è accusata di far parte di uno di due distinti gruppi criminali del reggino dediti al furto e all’illecita appropriazione di titoli, buoni fruttiferi, libretti postali e liquidità giacenti su conti correnti.

Dalle indagini dei carabinieri, avviate nel 2014, è emerso come queste 29 persone, tra cui la donna residente a Sangano, abbiano sistematicamente circuito e derubato persone anziane o gravate da patologie invalidanti, appropriandosi di centinaia di migliaia di euro incassati con la complicità di direttori e dipendenti infedeli di alcuni uffici postali che, dietro compenso a percentuale, attestavano falsamente la paternità dei trasferimenti di denaro e permettevano, con le credenziali di accesso al sistema informatico di Poste Italiane, di riciclare il denaro su conti correnti intestati ad altri correi.

I militari dell’Arma stanno vagliando migliaia di operazioni illecite eseguite ai danni di 45 risparmiatori. Tra le persone arrestate (alcune si trovano in carcere e altre ai domiciliari) ci sarebbero due soggetti vicini alle cosche di ‘ndrangheta di Siderno e due ex direttori di uffici postali della provincia di Reggio Calabria.

La posizione della sessantatreenne di Sangano non sarebbe comunque di primo piano. Prova ne è il fatto che per lei sono stati concessi gli arresti domiciliari che sta scontando proprio nel comune della Val Sangone.

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