Bruino

Dopo il doppio attacco i bar del centro di Bruino dicono basta: “C’è un problema sicurezza”

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Non si sentono tutelati e per questo, alla luce di recenti accadimenti non piacevolissimi, hanno deciso di metterci la faccia e denunciare la mancanza di sicurezza e il poco che viene fatto per migliorare questo aspetto. Loro sono Luca Iurato del Cocorido Cafè di piazza del Municipio e Francesco Di Febbo del Bar Valentino di via Piossasco, recentemente “attaccati” uno dentro e uno fuori dal proprio locale.

Ma cosa è successo negli scorsi giorni? Due fatti di cronaca di cui avevamo già parlato: prima il Cocorido Cafè ha subito il raptus di un ragazzo di 24 anni, noto in zona, che fatto caos dentro il locale rompendo alcune mensole e creando scompiglio. Avrebbe anche tirato una sedia. Il ventiquattrenne è stato subito dopo arrestato, con le manette messe a difficoltà dai carabinieri di fronte al Bar Valentino. Forse proprio per questo motivo il giovane, scarcerato dopo poche ore, si è presentato da Francesco Di Febbo aggredendo un parente e scagliando una bottiglia di vetro contro la vetrina del locale prima di andarsene ed essere raggiunto dal 118.

“In quello che è avvenuto c’è di base un problema di sicurezza”, dice Luca del Cocorido Cafè, “quando succedono queste cose ci si aspetterebbero delle conseguenze tese a migliorare la situazione, invece no, non è stata mai presa alcuna precauzione per attenuare il problema. La gente non deve avere paura di uscire di casa, anche perché qui si organizzano sempre eventi e il bello è che tutti partecipino con tranquillità e serenità. Altrimenti ne perdiamo tutti quanti”.

“Ci è stato spiegato dalle forze dell’ordine che nella realtà dei fatti non possono intervenire se non succede qualcosa. Ma se succede qualcosa non ha più senso nemmeno intervenire”, aggiunge Francesco del Bar Valentino che rincara la dose, “a oggi non ci sentiamo tutelati, io personalmente non mi sento tutelato. Non possiamo vivere e lavorare in questa maniera”.

Cosa chiedono dunque Luca e Francesco? Il loro appello è rivolto in primis all’amministrazione di Bruino. “La mancanza di sicurezza è un problema di tutta la comunità di Bruino e bisogna risolverlo”, dice ancora Francesco, “non è facile trovare una soluzione e quindi noi ci appelliamo a chi di dovere perché possa pensare a come e cosa fare. Si deve fare qualcosa”.

La patata bollente ora passa all’amministrazione. Le soluzioni o almeno le ipotesi (si spera) nella prossima puntata.

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